Luti da Signa: Gran Sonata pel Pianoforte; XII Composizioni

On February 25, 2014, in Blog, by Eugenio Maria Fagiani

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The new edition of two works by Giuseppe Lorenzo Luti da Signa, Organist in La Verna in the first half of the XIXth century, which I personally edited (the XII Compositions) and in cooperation with Laura Meozzi (the Gran Sonata pel Pianoforte), are available from today.

These are the fourteenth and fifteenth titles in the collection Tesori Musicali della Verna, which is exploring the heritage preserved in the Music Library of the Sanctuary of La Verna.

The publication of the XII Compositions includes the edition of a very wide manuscript with compositions by Giuseppe Lorenzo Luti da Signa. The autograph manuscript does not bear the signature of the La Verna composer, as in other cases, but his handwriting and this musical style indisputably have to be referred to him as the author. The collection is composed of 12 compositions: 1. Sonata in D (Larghetto, Allegro-Larghetto-Allegretto); 2. Ouverture in D; 3. Elevation in F; 4. Postcommunio in A; 5. Offertory; 6. Ouverture in D; 7. Ouverture in G; 8. Elevation in D; 9. Postcommunio in G; 10. Offertory in G; 11. Elevation in A; 12. Postcommunio in G.

The Gran Sonata pel Pianoforte is interesting under various points of view. If from a formal perspective this work does not detach itself a lot from the sonatas for keyboard that somehow refer to the model by Scarlatti (i.e. basically with a clear  bipartition  and a tone ratio between fundamental/dominant widely emphasized) which is added a twofold-thematic material (particularly appreciated by the tradition in the Italian central area in the last XVII Century). This certainly has a very strong link with the writing style of several manuscripts preserved in La Verna. As in other instrumental compositions of the same author we can see an attempt to join a formal approach which historically had somehow beed coded with a more typical footprint belonging to the first Italian Romanticism, with a reference to the operatic music, so dominant in the music history of our nation.

Da oggi sono disponibili le nuove edizioni che ho curato personalmente (nel caso delle XII Composizioni) e collaborando con Laura Meozzi (la Gran Sonata pel Pianoforte) di due lavori di Giuseppe Lorenzo Luti da Signa. Organista della Verna nel primo Ottocento.

Si tratta del quattordicesimo e quindicesimo titolo della collana Tesori Musicali della Verna, che sta esplorando via via più dettagliatamente il patrimonio che si conserva nella Biblioteca Musicale del Santuario della Verna.

La pubblicazione delle XII Composizioni vede l’edizione di un manoscritto molto ampio di composizioni di Giuseppe Lorenzo Luti da Signa. Il manoscritto, autografo, non presenta la firma del compositore alvernino, come già in altre occasioni, ma la sua calligrafia ed il suo stile musicale ne fanno il suo autore incontestabile. La raccolta si compone dunque di dodici composizioni: 1. Sonata in re maggiore (Larghetto, Allegro – Larghetto – Allegretto); 2. Overture in re maggiore; 3. Elevazione in fa maggiore; 4. Postcommunio in la maggiore; 5. Offertorio; 6. Overture in re maggiore; 7. Overture in sol maggiore; 8. Elevazione in re maggiore; 9. Postcommunio in sol maggiore; 10. Offertorio in sol maggiore; 11. Elevazione in la maggiore; 12. Postcommunio in sol maggiore.

La Gran Sonata pel Pianoforte è interessante sotto molteplici aspetti. Se da un punto di vista formale non si discosta molto da quello delle sonate per tastiera che in qualche modo si rifanno al modello Scarlattiano (ossia fondamentalmente con una bipartizione netta ed il rapporto tonale tonica-dominante ampiamente sottolineato) cui si abbina materiale bitematico (particolarmente caro alla tradizione della fine Settecento del centro Italia). E certamente ha un legame molto forte con quella scrittura presente in molteplici manoscritti Alvernini. Come già in numerosi altre composizioni strumentali del medesimo autore vi è il tentativo di legare ad una forma in qualche modo codificata storicamente, l’impronta più tipica della musica di inizio romanticismo italiano. Ossia quello fatto del rimando verso la musica operistica, così predominante nella vita musicale della nostra nazione.

 

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