Armonie dello Spirito

On March 18, 2014, in Blog, by Eugenio Maria Fagiani

ARMONIEdelloSPIRITO_loc

I was privileged on last Saturday, March 16th, to inaugurate the new concert series named Armonie dello Spirito at the Messina Cathedral. The chosen program included works by Johann Sebastian Bach transcribed and elaborated by Charles-Marie Widor, Ferruccio Busoni,  Ulisse Matthey and by me, together with an original organ work: the Passacaglia BWV 582. The program thus was an unusual music itinerary linked to the 2014 Lent period.

The concert was introduced and closed by the kind words by don Giovanni Lombardo, Titular Organist at the Messina Dome. His speech showed me once more how much my relationship with the city of Messina and the world revolving aroung the magnificent Tamburini of the Cathedral has become more and more tied up in these years. I am deeply honoured and proud of this, and I have to thank also two other friends who at first invited me on the majestic console in Messina: Mons. Letterio Gulletta and Massimo Nosetti.

E’ stato davvero un privilegio sabato scorso, 16 marzo, inaugurare la nuova serie di concerti denominata Armonie dello Spirito presso la Cattedrale di Messina. Il programma pensato comprendeva pagine di Johann Sebastian Bach frutto di trascrizioni ed elaborazioni di Charles-Marie Widor, Ferruccio Busoni ed Ulisse Matthey, di me stesso oltre ad una pagine originale organistica: la Passacaglia BWV 582. Per un percorso musicale inusuale legato al periodo Quaresimale 2014.

Il concerto è stato introdotto e concluso dalle belle parole di don Giovanni Lombardo, Organista Titolare del Duomo di Messina, che mi hanno mostrato una volta di più come il mio legame con la Città di Messina ed il mondo che gravita attorno al magnifico Tamburini della Cattedrale si sia fatto sempre più stretto in questi anni. Fatto questo di cui sono profondamente orgoglioso ed onorato. E del quale debbo ringraziare altri due amici che per primi mi hanno aiutato a salire sull’imponente consolle di Messina: Mons. Letterio Gulletta e Massimo Nosetti.

 

Victimae Paschali Laudes

On March 13, 2014, in Blog, by Eugenio Maria Fagiani

 

Victimae Paschali Laudes

I am really happy to announce that it has been just published by Edizioni Carrara my Victimae Paschali Laudes op. 96, for organ.

This Symphonic Suite has been written in 2009 and is composed of seven short and contrasting movements. The movements’ structure follows the text of the Holy Spirit’s Sequence, expounding and paraphrasing it through the single melodic lines of every versicle. The first one, Victimae Paschali Laudes, is a fileuse that represents the breath of the wind on Easter’s morning, the breeze of life. Following the same pattern of the first tempo, Agnus redemit oves is a short arabesque surrounding the original melodic line. The third movement, Mors et vita duello, built in the form of a short toccata, developes from the Sequence’s versicle and the offertory chant for the Mass in the second Sunday after Easter according to the Gregorian Missal (the Angelus’ versicle: “Whom you are searching for rose again as He promised”). Dic nobis, Maria, in the form of an accompanied recitative, presents the Sequence’s theme in an harmonization that gets more and more simpler. This is declaimed in a melismatic form when the text is proclaimed by the Holy Mary. The fifth movement is a dance built on the Sequence’s versicle (Scimus Christus surrexisse) and on the theme of the offertory for the Easter’s morning celebration according to the Gregorian Missal: “Terra tremuit et quivi, dum resurgeret in judicio Deus, alleluia” (“Earth was shaken and shooted when God rose to do justice, hallelujah”). This is followed, with a martial rhythm, by Tu nobis victor Rex. This is an impressive march expounding the text with an exuberant harmonization, as a representation of the brimming joy of Resurrection. Here finally the theme of the first versicle of Victimae Paschali is put over in order as a symbol of the Victorious God who triumphs after being the Victim of His sacrifice. The Suite ends with a rhapsodic movement built on the “O filii et filiae” Halleluja. Here, the melodic line of the first versicle of the Sequence appears initially as a secondary element, and afterwards is expounded and drown on again for the closing end.

I recorded this piece on the CD Fagiani plays Fagiani by Spektral Records, on the magnificent Späth organ of the Saint George’s Church of Riedlingen, (Germany).

Sono davvero felice di comunicare che è appena stato pubblicato dalle Edizioni Carrara il mio Victimae Paschali Laudes op. 96, per organo solo.

Questa Suite Sinfonica è stata composta nel 2009 e si compone di sette movimenti dalla breve durata e dal carattere fortemente contrastante. La struttura dei movimenti segue quella del testo della Sequenza, commentandolo e parafrasandolo partendo dalle singole linee melodiche di ciascun verso. Il primo numero Victimae Paschali Laudes, è una fileuse che rappresenta il soffio del vento il mattino di Pasqua. La stessa brezza che è alito di vita. Sulla falsariga del primo tempo Agnus redenti oves è invece un breve arabesco che circonda la linea melodica originale. Il terzo movimento, Mors et vita duello, è costruito in forma di breve toccata ed utilizza oltre all’omonimo versetto il canto offertoriale della Messa della Seconda Domenica di Pasqua secondo il Messale Gregoriano (Angelus che presenta il versetto: Colui che cercate è risorto come aveva detto). Dic nobis, Maria in forma di recitativo accompagnato, presenta in una armonizzazione via via più semplificata il tema della Sequenza. Questo è declamato in forma melismatica quando il testo viene proclamato da Maria. Il quinto movimento è una danza costruita, oltre che sul versetto omonimo della sequenza (Scimus Christus surrexisse), sul materiale tematico del canto d’offertorio della Messa del giorno di Pasqua secondo il Messale Gregoriano: “Terra trémuit et quivi, sum resurgeret in iudicio Deus, alleluia” (La terra ha tremato e si è quietata quando è sorto Dio a far giustizia, alleluia). A questo segue, in un ritmo marziale, Tu nobis victor Rex. Una sorta di marcia eclatante che commenta il testo in una esuberante armonizzazione che sta a rappresentare l’ebbrezza della gioia della resurrezione. Qui viene infine sovrapposto per la prima volta il tema del primo verso Victimae Paschali, in modo da poter simboleggiare ancora meglio l’immagine del Re Vittorioso perché Vittima nel Suo sacrificio. La Suite termina con un movimento rapsodico costruito sull’Alleluia “O filii et filiae“. Qui la linea melodica del primo verso della Sequenza appare inizialmente come elemento secondario. Viene quindi declamato e ripreso per la coda conclusiva.

Ho inciso questa composizione nel disco Fagiani plays Fagiani edito da Spektral Records, sullo splendido strumento Späth della Chiesa di San Giorgio in Riedlingen (Germania).