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On May 25, 2014, in Blog, by Eugenio Maria Fagiani

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La scorsa settimana ho avuto la splendida opportunità di esibirmi ancora una volta negli States in due luoghi e su due strumenti cui sono particolarmente legato.

Prima, venerdì 16, presso la St. Paul’s United Methodist Church per la serie concertistica Harmony in the Hills organizzata dal caro amico, e Direttore della Musica, William J. Randall. E quindi domenica 18 in St. Thomas (Episcopal) Church in New York su nuovo invito dell’altro caro amico John Scott.

Lo strumento di St. Paul’s, un bel J.W. Walker & Sons Ltd. di Suffolk (UK) completato nel 2006, combinato all’acustica del luogo consente l’uso di colori e di intensità che non sono così comuni negli States, per la mia esperienza. Ed è sempre davvero stimolante potervi suonare. Ho approfittato stavolta infatti di molto più tempo di quanto necessitassi per studiare. Mi sono infatti davvero divertito, e non poco. Qui oltretutto è la stata la terza volta che mi sono prodotto negli ultimi 5 anni. Ne sono davvero contento. E sempre qui si è cementato un bel legame con Jean ed Ellen. Ed è stato bello poter rincontrare ancora una volta anche altri due amici organisti (e figlioletti), nella loro bella casa quando Jean si è cimentato come pizzaiolo provetto (con tanto di mozzarella fatta in casa!): Johnny Kash e Julie Ford Berra. Grazie per tutto questo.

A New York invece il mio recital ha concluso la stagione della Chiesa di St. Thomas, ne sono stato onorato. E qui si vive da qualche anno il grande fermento e la crescita dell’aspettativa per la prossima costruzione del nuovo grande organo Dobson che arricchirà la sfolgorante tradizione musicale della chiesa newyorkese. Dei due strumenti contenuti io ho utilizzato lo Skinner (Skinner del 1913 e che poi ha conosciuto stratificazioni storiche varie sino agli anni Sessanta) che sta nell’abside. Che è quello che verrà smantellato.

È stato splendido rincontrare John e Lily. Sono passati tanti anni dal nostro primo incontro, come abbiamo avuto modo di ricordare a cena, eppure sembra essere tutto così fresco. John mi ha anche ricordato, ed io ne sono restato lusingato, quanto gli piacque il mio recital in Saint Paul’s Cathedral a Londra dove proposi in programma anche i miei 3 Preludi e Fughe op. 29 su temi davvero inusuali… e che lui apprezzò così sinceramente.

John oltre ad essere davvero un caro amico è anche un ambasciatore davvero importante della mia musica, che ha eseguito praticamente ovunque, e di questo gli sarò sempre grato. Ma sopra a tutto è un grande uomo.

Sempre a NY ho potuto ritrovare anche la cara Lena Tharp, moglie di Stephen, con cui ho passato un davvero piacevole momento lunedì mattina. Mi ha mostrato de visu il meraviglioso Casavant della Brick’s Church… A parte questo, bello condividere le esperienze come “giovani genitori” che abbiamo entrambi (Adrian ha solo un anno di differenza con Allegra ed è uno splendido bimbo). E a te Lena dico ancora una volta grazie per la tua vicinanza con Ave mia moglie.

Infine ho rivisto Salvatore Di Vittorio, Direttore d’Orchestra della Chamber Orchestra of New York “Respighi”. Un’altra bella persona che fa così tanto per la musica italiana negli States. Domenica ha assistito al mio recital in St. Thomas con sua moglie, che in questa occasione ho potuto conoscere. È stato il nostro secondo incontro di persona (l’altro fu oramai due anni fa), chissà che non si riesca ad incontrarci anche in Italia la prossima volta che saremo entrambi in Sicilia…

 

 

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